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Brasimone

Itinerari
 
 
 
Bacino del Brasimone


Il Bacino del Brasimone è un affascinante invaso artificiale dell’Appennino Tosco-Emiliano situato ad un’altitudine di circa 850 metri. La sua funzione principale è quella di produrre energia grazie al continuo scambio, gestito dall’ENEL, di notevoli masse d’acqua con il vicino Bacino di Suviana, più grande del Brasimone, ma dalle caratteristiche molto simili. Per questo motivo il livello dell’acqua può variare anche di alcuni metri nell’arco di poche ore. La profondità massima del lago è di poco superiore ai 25 metri ed il fondale, ricco di banchi di cozze d’acqua dolce, è in alcuni punti sassoso, così come la stragrande maggioranza delle sponde, mentre in altri sono presenti melma e fogliame. L’acqua, in certe giornate, è davvero limpida. È alimentato da un torrente dall’omonimo nome, Torrente Brasimone, ed ha un emissario che mantiene il suddetto nome ed alimenta a sua volta il Bacino di Santa Maria, altro interessante lago della zona. Nel punto più profondo del lago, dove prima della costruzione della diga (1910) scorreva il fiume, sono presenti i resti di un vecchio mulino. Il paese più vicino è Castiglione Dei Pepoli, distante circa 4 chilometri, ma già nelle adiacenze del lago sono presenti diversi alberghi, bar e ristoranti. Stiamo infatti parlando di una meta turistica molto battuta, soprattutto in estate, non solo per quel che concerne la pesca, grazie al clima fresco e gradevole. Inoltre lo specchio d’acqua è circondato da fantastici boschi e montagne che, come i laghi già citati, fanno parte di quello che è chiamato Parco Regionale dei Laghi Suviana e Brasimone. Le variazioni climatiche sono frequenti ed il vento spesso la fa da padrone, quindi a chi abbia intenzione di passare qualche giornata, senz’altro indimenticabile, su queste magnifiche sponde, consiglio di portare con sé gli indumenti adatti, in modo da non farsi trovare impreparato.


COME CI SI ARRIVA


Percorrendo l’autostrada A1, sia da Bologna che da Firenze, conviene uscire al casello di Pian Del Voglio e proseguire seguendo le indicazioni per Castiglione Dei Pepoli, dove si troveranno facilmente quelle per i laghi Brasimone e Suviana. Dal casello al Bacino del Brasimone si impiegano circa 10 minuti. La distanza tra Castiglione Dei Pepoli e Bologna è di circa 55 km, mentre quella tra Castiglione Dei Pepoli e Firenze è di 64 km.


PESCA E REGOLAMENTI


Il Bacino del Brasimone consente di praticare qualsiasi tipo di pesca:dallo spinning alla pesca> all’inglese, dalla bolognese alla roubasienne, dallo striscio al ledgering, e naturalmente il carpfishing. Tutto questo grazie alle numerose specie ittiche presenti:carpe (in prevalenza regine, ma sono presenti anche le specchi, cavedani, tinche, trote, lucci, persici reali, savette, pighi, gardon, triotti, scardole, alborelle, gobioni. Fino a qualche anno c’erano anche magnifici barbi, di cui ora purtroppo non si hanno più notizie. Sfortunatamente per noi carpisti non sono presenti gli amur visto che il regolamento regionale vieta l’immissione di questi stupendi pesci. Comunque sia, ogni specie presente trova in questo bacino l’habitat ideale per il proprio accrescimento e questo è senza dubbio dimostrato dalla taglia notevole, non solo delle nostre amiche, ma anche dei cavedani, delle trote, dei lucci e dei persici reali. Veniamo al regolamento, che è abbastanza rigido per la nostra tecnica. Innanzitutto è necessaria la licenza di tipo B. Trattandosi di acque di categoria C è consentita la pesca con una sola canna, montata con un solo amo (con o senza ardiglione) e la detenzione, al massimo, di un chilo di esche al giorno per pescatore. Si può inoltre trattenere al massimo 3 kg di pescato. La pesca è vietata dalle ore 18 dell’ultima domenica di febbraio alle ore 6 dell’ultima domenica di marzo. Grazie ad una deroga è possibile la pesca in notturna solo per chi pratica il carpfishing e le catture devono essere immediatamente rilasciate, quindi in teoria è vietato l’uso dei carp sack. Trovandoci all’interno di un parco regionale non è consentito l’utilizzo di tende a fondo chiuso, ma solo quello di ombrelli-tenda o tende a fondo aperto. Anche la barca, che deve essere rigorosamente senza motore, non potrebbe essere usata ai fini della pesca. I controlli sono frequenti e le contravvenzioni salate, anche se ovviamente sta nel buon senso di chi sorveglia capire alcune nostre esigenze e tollerare atteggiamenti che non sono poi così dannosi. Posso dire per esperienza personale che le guardie sono abbastanza comprensive riguardo l’uso della tenda e della barca, anche se l’utilizzo di quest’ultima sarebbe da limitare visto che le carpe si stanno abituando a mangiare solo a 300 metri di distanza da riva rendendo difficoltosa la pesca per chi è sprovvisto di imbarcazione. Giustissime le multe per chi lascia sporco sulle sponde, un comportamento da evitare in qualsiasi luogo.


CARPFISHING


Finalmente siamo giunti alla parte più attesa ed interessante, la pesca vera e propria. Iniziamo col dire che non si tratta di un lago facile. Durante il giorno è una cosa abbastanza normale non avere alcun segnale dalle nostre amiche, specialmente se si pesca marginale. Nelle ore notturne il sottoriva è invece ottimo. Il discorso cambia se si pratica il long range con l’ausilio della barca. In questo caso si può avere un’equità di abboccate tra giorno e notte. Le esche che hanno dato buoni risultati sono il mais, le boilies, affondanti o innescate ad omino di neve, purché siano digeribili e di buona qualità. Ottimi i birdfood mix, specialmente se dolcificati con il miele. Sembra infattiche queste carpe gradiscano in modo particolare esche molto dolci. Efficaci anche i mix speziati che contengono farine di pesce o di molluschi. Naturalmente molto dipende dalla stagione in cui stiamo pescando. Fantastiche le cozze d’acqua dolce che si possono trovare sul posto, anche se la ricerca di questi mitili richiede pazienza e sacrificio (il sottoscritto si è dovuto immergere e staccarle dai sassi e dalle boe con l’aiuto di un coltellino!). Le montature e i terminali da usare sono quelli classici della nostra tecnica e qui ognuno ha le proprie preferenze. L’importante è che tutto sia preparato nel modo più preciso e accurato possibile, senza lasciare nulla al caso, e nel rispetto totale dei pesci e dell’ambiente. Le carpe in queste acque limpide e ben ossigenate sprigionano davvero una forza notevole, regalando un’emozione e una soddisfazione uniche. Le zone di pesca interessanti sono numerose e senz’altro uno spot preparato con cura e attenzione può dare risultati da sogno. ….

Auguro a tutti i pescatori tante spensierate ore sulle sponde di questo meraviglioso lago che sono felice di aver presentato perché per me ha un valore particolare dal momento che ho vissuto in questa zona per ben quindici anni.

Giacomo Bartolomei

 
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