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Scandarello

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Lago di Scandarello



Per quest’anno, la nostra settimana di pesca intensa abbiamo deciso di passarla sulle rive dello splendido lago di Scandarello. Arriviamo al mattino e grazie anche alle indicazioni di un gentilissimo ragazzo del posto decidiamo di metterci nella postazione denominata “Lo sperone”. Ora solo un duro lavoro
di facchinaggio ci separa dalla postazione di pesca. Dobbiamo inerpicarci per più di mezzo chilometro sotto il sole rovente, nella settimana più calda dell’anno. Finalmente ci piazziamo e la sera andiamo in tenda a dir poco sfiniti. Dopo tre ore la prima partenza tanto sperata sulla canna di Christian; entrambi ci catapultiamo fuori della tenda e dopo un lungo combattimento scorgiamo nell’oscurità’ delle acque la prima bella carpa della sessione. I seguenti quattro giorni li abbiamo vissuti assediati dalle numerose mosche, provando ogni sera diversi spot e tuffandosi spesso nelle acque limpide del lago quando la calura si faceva insopportabile. A metà settimana abbiamo avuto il piacere di conoscere Michele Valeriani il presidente del Gruppo Siluro Italia che come noi ha pensato di farsi alcuni giorni di pesca. Grazie a lui abbiamo conosciuto più a fondo questo predatore molto spesso snobbato da noi carpisti e scoperto che può regalare fortissime emozioni. Durante le ore passate in barca con Michy abbiamo notato numerose carpe che a galla gironzolavano lontanissimo dalla nostra postazione. L’ultima sera ormai con le ragnatele sulle canne e l’amarezza nel cuore avevo iniziato a ricaricare sull’auto parte dell’attrezzatura quando sento da lontano Christian che urla”Oh corri e’ la tua!!!!” Dall’agitazione e dalla felicità che mi aveva invaso ho tremato per tutto il combattimento e la carpa anche se piccola ha lottato con tutte le sue forze prima di finire nel guadino. Dopo cinque ore un’altra partenza. Scatto fuori della tenda, arrivo sulla canna, ferro con decisione e inizio il tanto atteso combattimento con la carpa che nella vita mi ha lasciato fino ad ora l’emozione più forte. Dopo aver spiccato salti di gioia la mettiamo con cura nella sacca di mantenimento e torniamo in tenda; con l’adrenalina in circolo e il cuore colmo di gioia il mio pensiero andava sempre alla carpa appena catturata e così si e’ fatta presto l’alba. Al mattino partel’ultima bella carpa e questa volta è Christian che si appresta al combattimento con l’ultima carpa della sessione. Soddisfatti dei risultati ottenuti in un lago affrontato per noi la prima volta rientriamo a Bologna con l’animo appagato, dopo aver promesso al lago un arrivederci mentre lasciandolo svaniva dalla nostra vista.

Christian e Erica


 
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